“Progetto e materia” : tante idee, spirito d'avventura e consigli per pubblicare il tuo libro di fiabe.
Chiara Abrardi è la presidente dell'associazione “Progetto e materia” che si occupa di iniziative artistiche e culturali. Da molti anni, con entusiasmo, organizza la manifestazione “Fiaba” dedicata alla letteratura per l'infanzia, coinvolgendo i bambini e i ragazzi, ma non solo, in una serie di concorsi annuali di letteratura e illustrazione. Una tra le iniziative che ha riscosso il maggior successo è il Torneo di scrittura collettiva realizzato nell'ambito delle scuole della Provincia di Torino e che ha meritato il Premio Gold 2009 per il progetto più innovativo nell’ambito dell’educazione linguistica.
Dal 2011 l'Associazione ha lanciato il primo Festival del Self Publishing, dedicato a tutti gli autori che hanno pubblicato il proprio libro e desiderano farlo conoscere. Un'occasione unica nel suo genere che permette agli autori di pubblicizzare le proprie opere senza l'intermediazione della casa editrice. Le idee proseguono perchè Chiara, instancabile organizzatrice, insieme alle colleghe Monica Ramazzina e Livia Vittori stanno progettando nuove edizioni di Concorsi e Festivals che focalizzano l'attenzione sull'utilizzo dei nuovi media.
Chiediamo a Chiara come nasce questo interesse per le nuove forme di comunicazione mediatiche.
Il mio interesse per le nuove forme di comunicazione e per la contaminazione tra diversi linguaggi espressivi che caratterizza le nostre manifestazioni nasce in parte dagli studi universitari in Scienze della Comunicazione e in parte dalle mie esperienze pregresse, sia professionali che familiari. Ho approfondito all'Università il ruolo dei blog, dei social network e delle licenze Creative Commons e durante l'esperienza decennale come consulente nel mondo della pubblicità e dell’editoria minore mi sono resa conto di come esistesse una vasta e interessantissima editoria sommersa, che doveva solo essere portata alla luce.
Che cosa consigli ai giovani autori di racconti per l'infanzia e per ragazzi che decidono di pubblicare il proprio libro?
Ai giovani autori che scrivono racconti per l’infanzia e sono alla ricerca di un’opportunità per la pubblicazione, consiglio innanzitutto di sperimentare i loro testi “sul campo”: collaborare con scuole, biblioteche, centri estivi con letture e presentazioni dei proprio racconti può sicuramente aiutarli ad aggiustare il tiro, in base alle reazioni di bambini e docenti e ai consigli che inevitabilmente ne scaturiranno.
E la partecipazione ai concorsi?
Anche la partecipazione a concorsi letterari può essere utile. Ma a questo proposito vorrei fare una precisazione: inviare il proprio testo e incrociare le dita nella speranza che vinca o rientri comunque nella rosa dei racconti pubblicati non basta. I concorsi devono essere vissuti soprattutto come mezzo per conoscere altri autori e operatori del settore, per stabilire amicizie e collaborazioni, per condividere informazioni e progetti. Come associazione, noi cerchiamo di promuovere da tempo questo concetto. Ecco perché, tra gli autori che partecipano alle diverse edizioni dei nostri concorsi, selezioniamo sempre persone da coinvolgere negli anni successivi nei nostri progetti, ma questa volta fuori concorso.
Per la pubblicazione come consigli di muoversi?
Un ottimo consiglio è non accettare mai una pubblicazione a pagamento. Chi promette di pubblicare, promuovere e distribuire il vostro libro, ma nel contempo vi chiede un contributo spese, sta sì agendo nella legalità, ma sicuramente non nel vostro interesse.
Esistono invece molti editori on demand che procedono in questo modo: leggono il vostro testo, lo approvano, apportano le modifiche di editing necessarie, provvedono alla creazione di una copertina ove non l’abbiate già prevista, assegnano al vostro libro un codice ISBN e lo mettono in vendita sul proprio sito e nelle principale librerie online. Costo dell’operazione? Zero euro.
Se poi decidete di acquistare una, dieci o cento copie del libro le pagherete in base al prezzo di favore stabilito per l’autore, ma nessuno vi obbligherà a farlo.
Non è come pubblicare con Einaudi o Mondadori, lo so, ma è un modo pulito per farsi conoscere, evitando spiacevoli incontri con i tanti “Il Gatto e la Volpe” del sottobosco editoriale presente in Italia.
Tu hai avuto modo di pubblicare “On demand” ?
Sì, a questo proposito invito tutti a visitare il mio sito www.lefragorose.it, nato appunto allo scopo di promuovere il libro di fiabe culinarie “Le Fragorose”, che ho pubblicato nel mese di febbraio 2011 con Boopen LED e presentato all’ultima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. E’ un esempio in divenire di come darsi da fare, giorno dopo giorno, per far conoscere il proprio libro al maggior numero possibile di persone interessate.
Quali saranno i nuovi progetti per il 2012 dell'Associazione “Progetto e materia” ?
Insieme a Favole a merenda, la mia associazione sta lanciando nuove iniziative per il prossimo anno.
Ho deciso di tenere sul nostro blog (http://progettoemateria.splinder.com) un diario relativo alla loro organizzazione, in modo che tutti i partecipanti e le persone interessate ad esse, possano rendersi conto del lavoro organizzativo che sta alle spalle delle pubblicazioni e delle manifestazioni che ne scaturiscono.
Sul mio sito dedicato alla Fragorose farò altrettanto, descrivendo tutti i passi compiuti per promuovere il mio libro, sperando di essere utile agli autori che stanno cercando di fare altrettanto in relazione alle proprie opere.
Infine, il nostro sito dedicato al Festival del Self Publishing (www.festivaldelselfpublishing.it) sarà presto aggiornato con una nuova serie di rubriche, che permetteranno a tutti gli autori autopubblicati di aver uno spazio gratuito attraverso cui farsi conoscere e stabilire nuovi rapporti di collaborazione.
1 Giugno 2011 Monica Regis

