Scrivo fiabe: esercizi di fantasia.


 

Liberare la fantasia, farla scorrere, sciogliere le catene che ci legano alla realtà.. può regalarci momenti magici. Attimi di vita che coinvolgono la mente, i sensi e ogni parte dell'individuo.L'immaginario della fantasia è infinito, ma plasmato all'unicità di ognuno di noi. E' questa l'essenza straordinaria della fantasia, che pur essendo per natura "uguale" nello spazio e nel tempo crea per ciascuno una visione originale e irripetibile come lo siamo noi. Studiosi di pedagogia e psicologia ne osservano ancora oggi l'evoluzione,come Propp che nel 1900, incuriosito dal fascino che la fiaba esercita su grandi e piccini, studia le sue caratteristiche, per osservare, poter descrivere, e forse riprodurre, da quali schemi, messaggi e dinamiche, questa sia composta.

Durante le sue ricerche, scopre che in tutte le fiabe esistono, elementi, personaggi e situazioni che si ripropongono continuamente.

Decide così di descriverle per metterle al servizio di chi come lui voglia dischiudere le porte di quel magico mondo, e , perchè no, accingersi a crearne uno suo..

I PROTAGONISTI:

In generale, osserva Propp, in tutte le fiabe,ci sono da 2 a 8 protagonisti principali.

I più importanti di essi sono:

IL PROTAGONISTA: a volte l'eroe, che deve superare una serie di ostacoli per sconfiggere il "male" trasfigurato in un personaggio esterno (lupo, strega ecc), o interno ( vizio, capriccio...),

la sconfitta dei quali lo aiuterà a crescere e a riflettere sugli insengamenti che la sua prova o un amico/maestro gli ha dato.

L'ANTAGONISTA: il nemico, il "male" esterno o interno che lo ostacola e sui cui trionferà alla fine.

IL MENTORE: la guida,che gli dà i consigli che gli permetteranno di superare l'ostacolo, sconfiggere il male e .. crescere.

L'AIUTANTE: amico che gli sta vicino, lo consiglia, lo aiuta.

IL MANDANTE: può essere una persona o una situazione, è la causa della missione del protagonista.

Inoltre, osserva Propp, è importante che tutti i piccoli e grandi compositori di favole, sappiano che ogni racconto segue uno schema ben preciso composto da 4 fasi:

All'inizio esiste una situazione di EQUILIBRIO INIZIALE, è la condizione di partenza in cui vengono in genere presentati i personaggi con il loro ruolo e la loro storia.

a partire da questo, un evento,volontario o imprevisto,o un personaggio, darà origine alla storia attraverso la ROTTURA DELL'EQUILIBRIO, sarà l'ostacolo, esterno o interno, che il protagonista deve superare per raggiungere il suo obiettivo e ripristinare l'equilibrio perso.

La terza fase è costituita appunto dalle PERIPEZIE DELL'EROE per sconfiggere ciò che ostacola la sua felicità (nelle favole per i più grandi rappresentata spesso da un mostro malvagio, da un drago o da una strega...) e raggiungere l'oggetto del suo desiderio (concretizzato in una principessa da salvare, una persona cara da ritrovare..una paura da sconfiggere..).è la parte centrale della storia, la sua conclusione permetterà il RITORNO DELL'EQUILIBRIO.

Questa quarta ed ultima fase costituisce l'epilogo della storia e contiene il messaggio che è l'obiettivo ultimo, esplicito o subliminale, della storia.

Il fine di ogni favola raccontata è infatti, impartire un insegnamento,far capire ciò che è bene e male, e a quali mezzi interiori è necessario ricorrere per far fronte ai problemi. Mira a trasmettere ai bambini i valori che incominciano, o incominceranno, di lì a poco, a sperimentare nella loro vita, e insegnare che tenere fede a questi, siano l'amore per la famiglia o la "principessa", la fedeltà verso un amico e la lealtà anche con i nemici, significa sempre vincere.